Orfey Studio

Alla scoperta del meraviglioso mondo della musica classica

Chi sono

Mi chiamo Tamara, sono nata a San Pietroburgo ma vivo a Roma. Quando avevo otto anni, mi madre mi ha portato a teatro a vedere una rappresentazione de La bella addormentata e lì ho capito che volevo diventare ballerina. Così mi sono avvicinata alla danza e alla musica classica, le mie passioni fin da piccola.

A nove anni frequentavo una scuola di danza classica ed ho iniziato a suonare il pianoforte. Nonostante un innamoramento assoluto sia per la danza che per la musica classica, e nonostante tutto il mio impegno, ho capito nel corso degli anni a venire che Madre Natura mi aveva regalato begli occhi, uno spirito fantasioso, ma pochissimo talento per la danza classica che tanto amavo. Quindi sarei sempre e solo rimasta una dilettante e purtroppo, non sarei mai diventata una ballerina. Me ne sono fatta una ragione!

Ho continuato a studiare pianoforte ed ho frequentato il conservatorio, e oggi sono una pianista diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, dove lavoro, insegnando pianoforte, collaborando con diverse orchestre nazionali ed europee.

Il mio blog

Orfey Studio è il mio blog. L’idea di aprire un blog dedicato alla mia passione, la musica classica, mi ha sempre affascinato. Vi state chiedendo il perché di questo nome?

Fonte di ispirazione da sempre per la fantasia di artisti e letterati, musicisti e drammaturghi, il mito di Orfeo evoca il legame tra parola, musica, amore e morte, e con la poesia ha un rapporto esclusivo testimoniato da innumerevoli opere letterarie dall’antichità sino all’epoca contemporanea.

Ma Orfeo è anche uno dei padri della musica; i suoni emanati dalla sua lira potenziano il canto poetico della sua voce e creano un effetto di grande suggestione su chi li ascolta congiuntamente. Così come Orfeo ha ispirato moltissimi artisti, modestamente con questo blog vorrei far conoscere ed apprezzare la musica classica e la sua importanza nello sviluppo dei bambini e i benefici che tutti possiamo trarne.

Orfeo e le versioni musicali del mito

In epoca moderna la storia del cantore solitario, capace di comunicare attraverso il suono della sua lira con gli animali della terra e le creature dell’oltretomba, è stato oggetto di innumerevoli versioni musicali. Sulla sua storia d’amore con la ninfa Euridice si basa il libretto della prima opera: Euridice di Ottavio Rinuccini (1600); ma il soggetto ha avuto grande fortuna durante tutta la fase iniziale della storia dell’opera, sia per il legame tra il nuovo genere teatrale e il dramma pastorale, sia perché la presenza di un musico come protagonista era in grado di soddisfare il principio di verosimiglianza. Il soggetto tornò in auge nel teatro musicale del Settecento, grazie all’Orfeo ed Euridice di Gluck, prima delle opere della riforma gluckiana. Nel tentativo di riportare il melodramma alle sue origini ideali, ripristinando un equilibrato rapporto tra musica e dramma, Gluck e il librettista Calzabigi scelsero non a caso il mito di Orfeo. Altrettanto significativa è la scelta di questo soggetto da parte di Igor’ Fëdorovič Stravinskij, per uno dei più importanti lavori del suo periodo neoclassico. La fortuna musicale della favola di Orfeo ebbe la sua fase di maggiore eclissi nell’Ottocento, rivisitata in teatro solo da Jacques Offenbach, in chiave parodistica.

Orfeo ed Euridice di Gluck

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